Alfredo Tradigo - maggio 2008

PUBBLICATO DALLE EDIZIONI ARES UN MANOSCRITTO INEDITO DI MONSIGNOR GALBIATI

LA “ROSA MISTICA” DI FONTANELLE

Il biblista, scomparso nel 2004, si fa umile cronista nel raccontare la “sua” versione delle presunte apparizioni di Maria a Pierina Gilli, avvenute tra il 1947 e il 1966.

La testimonianza inedita di un autorevole biblista e teologo come monsignor Enrico Rodolfo Galbiati (1914-2004), pubblicata da una casa editrice cattolica (Maria rosa mistica Madre della Chiesa, edizioni Ares) contribuisce a portare nuova luce sul caso di Montichiari e Fontanelle, due località nel bresciano dove la Madonna sarebbe apparsa in fasi successive, nel 1947 e poi nel 1966, a Pierina Gilli, semplice infermiera delle Ancelle della Carità. Soprattutto Fontanelle, divenuta nel tempo quasi una piccola Lourdes, dove alla fonte d’acqua benedetta da Maria accorrono pellegrini da tutto il mondo e dove targhe ed ex voto raccontano di possibili miracoli e guarigioni.

Lo tsunami fermato dalla statua

La devozione a Maria Rosa Mistica – questo è il nome con cui la Madonna sarebbe apparsa a Pierina con tre rose sul petto – è oggi diffusa in tutto il mondo. Monsignor Galbiati ha raccolto lettere e testimonianze che vanno dal Brasile agli Usa, dal Sudafrica al Giappone. E Riccardo Caniato, curatore del libro con Rosanna Brichetti Messori, ci offre in esclusiva due testimonianze inedite. Si tratta di due lettere provenienti dallo Sri Lanka e dall’Australia che raccontano lo stesso evento prodigioso accaduto durante lo tsunami il 26 dicembre 2004.
Secondo Pat Priestly (Sri Lanka) e Giuseppe Giansiracusa (Melbourne), l’onda anomala si fermò davanti alla statua di Maria Rosa Mistica portata sulla spiaggia da una donna. Il mare si divise letteralmente in due risparmiando la casa della donna e salvando anche le barche dei pescatori del villaggio.
Monsignor Galbiati, ex prefetto della biblioteca Ambrosiana, si fa umile cronista raccontando la vita di Pierina Gilli, la vicenda delle apparizioni e i colloqui con Maria che la veggente raccolse nei suoi Diari. Dopo le apparizioni di Fontanelle, a Pierina fu chiesto dal vescovo locale di non ritornare più in quel luogo a lei tanto caro. Ubbidì prontamente e la Madonna, apparsale in forma privata nella cappella di casa, le disse: «Mi sono unita all’ubbidienza che hai fatto al tuo reverendissimo vescovo Luigi Morstabilini, per imitare l’esempio che ci ha dato per primo il divino Figlio Gesù Cristo».

Richiamo all’unità della famiglia

Al che Pierina domandò: «Ma allora anche voi che siete la Madonna avete obbedite al mio vescovo»? Ottenne come sola risposta un sorriso da Maria e la promessa di grazie particolari al vescovo e ai suoi “prediletti sacerdoti”.
Se ogni luogo di apparizioni mariane ha un insegnamento particolare da parte di Maria, a Montichiari e Fontanelle il messaggio è un richiamo forte alla fedeltà al sacerdozio e alla vita religiosa; allo stesso modo a Ghiaie di Bonate, nel bergamasco (le due apparizioni, non ancora approvate ufficialmente dalla Chiesa, secondo le parole di Maria a Pierina sarebbero collegate tra loro e con quella di Fatima anche dalla data del 13 maggio) il richiamo è all’unità della famiglia.
Dopo un attento esame dei Diari di Pierina, Galbiati scrive: «L’autenticità è fuori dubbio, la grafia è sempre la medesima, gli errori di grammatica e di sintassi si ripetono dall’inizio alla fine». Rispetto al contenuto delle visioni, Maria appare a Pierina con tre spade nel petto (simbolo delle tre categorie di religiosi infedeli) e poi con tre rose al posto delle spade (bianca, rossa e giallo-oro), che simboleggiano la preghiera, il sacrificio e la penitenza necessarie a riparare le infedeltà e le defezioni religiose iniziate proprio in quei difficili anni Sessanta.
Nelle parole di Maria riportate nei Diari, Galbiati individua alcuni dati che non possono dipendere dalla sensibilità di Pierina. Dal punto di vista dottrinale lo studioso riscontra passaggi teologici che una donna semplice non avrebbe potuto scrivere: per esempio il fatto che Maria si presenti nel 1948 come Madre della Chiesa (titolo approvato da Paolo VI nel 1964); o che Gesù le comunichi nello stesso anno in «forma chiara e completa» il dogma dell’Assunzione, proclamato nel 1950 da Pio XII.
Utilizzando il libro di Galbiati come una guida turistico-spirituale, arriviamo a Montichiari in un bel mattino di maggio in cui la natura sembra cantare, in tutte le sue tonalità di verde, il mistero della vita che si rinnova. Montichiari e Fontanelle sono, anche dal punto di vista estetico, una promessa di frescura e chiarità che è già contenuta nel nome; e che non delude, né si dimentica facilmente.
La piccola cittadina, coi suoi 600 abitanti, si arrampica sulla collina dominata dal castello e dalla cupola del Duomo; all’interno, nel punto che corrisponde al centro della cupola, le quattro mattonelle dove Maria apparve a Pierina e dove monsignor Francesco Rossi, che fu parroco e abate di Montichiari dal 1949 al 1971, collocò per la prima volta la statua della Vergine con le tre rose sul petto.

Un grande roseto a tre colori

Scendendo in pianura, Fontanelle appare come una piccola oasi spirituale e di preghiera dove i fedeli, dopo aver onorato il crocifisso e percorso in ginocchio la scala da cui Maria discese a benedire l’acqua, camminano a piedi nudi rimboccandosi i calzoni nella piccola vasca. O bevono alla fonte e riempiono taniche e bottiglie d’acqua benedetta. Sotto una grande tettoia le panche e l’altare di una semplice chiesa, dove nel settembre del 2006 ha celebrato messa un gruppo di cento sacerdoti provenienti dall’America. Il giardiniere che cura il grande roseto a tre colori (bianco, rosso e giallo-oro) intorno al crocifisso ricorda con semplicità Pierina e le sue visioni. Più in là una collina verde segna il luogo dove Maria ha detto a Pierina di volere un santuario e un centro di aiuto ai sofferenti.
L’effigie di Maria Rosa Mistica a grandezza naturale ci accoglie in una piccola, suggestiva cappella. Copie di questa statua hanno fatto il giro del mondo. Un colpo di vento fa brillare il grano dei campi qui intorno. Lo stesso grano che la Madonna chiese a Pierina fosse mandato a Paolo VI «dalla sua terra bresciana» perché diventasse pane eucaristico. In questo luogo c’è attesa. Guarigioni, miracoli, conversioni. La pace del cuore. Attesa del riconoscimento. Così come il 5 maggio scorso in Francia il vescovo di Gap, monsignor Jean Michel di Falco-Leandri ha approvato l’apparizione di Laus, dopo tre secoli d’attesa.
Tutto questo ricorda le parole del Magnificat: «Hai nascosto queste cose ai sapienti. Le hai rivelate agli umili». Qualche chilometro in macchina e siamo nella piccola casa di Pierina Gilli: la cappella, la cucina e il letto dove ha vissuto nella sofferenza gli ultimi anni della sua esistenza. Passiamo anche dal cimitero dove è sepolta. Sopra di noi il cielo a volte si fa più azzurro. Più intenso. E, comunque vada, Maria ci protegge con i suoi occhi di cielo.

LAUS APPROVATA DOPO 300 ANNI

Nell’anno in cui si ricorda il 150 anniversario di Lourdes, la Chiesa ha riconosciuto in Francia le apparizioni mariane di Laus, promulgando il decreto che afferma la veridicità del messaggio di riconciliazione e invito alla conversione affidato dalla Vergine a Benedetta Rencurel in un periodo come il XVII secolo in cui in Europa infuriavano le guerre di religione. Il 5 maggio scorso, nel santuario di Notre-Dame di Laus, il solenne rito è stato presieduto da monsignor Jean Michel di Falco-Leandri, vescovo di Gap- Embrun.
Le apparizioni di Laus durarono per 54 anni, dal maggio del 1664, quando Benedetta aveva 16 anni, fino al 1718, anno della morte della veggente che nel 1673 ebbe una visione di Gesù in croce che le procurò sofferenze simili a quelle dei grandi mistici, da san Francesco a Gemma Galgani e a san Pio.
In epoca moderna Laus rappresenta la nona apparizione mariana riconosciuta ufficialmente dalla Chiesa dopo Rue du Bac (Parigi, 1830), La Salette (Francia, 1847), Lourdes (Francia, 1858), Fatima (Portogallo, 1917), Beauring e Banneaux (Belgio, 1932 e 1933), Kibeho (Ruanda, 1981) e Amsterdam (Olanda, 1945).