L'INFANZIA DEL MONDO

Nell’aria c’è un pulviscolo di gemme
Forse può sembrare strano il risveglio – ma perché negarlo?
Corrente più tiepide zufolano nelle stanze
Soffiano semi di desiderio nuovi
Primavera è un secondo nel deserto del tempo
Che impietoso trapassa a filo di spada ogni carne
Ma come nasconderla quest’aria? Come negarla?
Pulviscolo di gemme che tenta le sue domande inesplose
Aguzze come gemme appena sorte – pungenti come spine
Ora però lascia – mio cuore – che sia quieta quest’ora
Per un momento solo – E’ primavera
Dolce e festosa l’ora come due trecce
Di bambine che inseguono nei grembiulini freschi la scia
Nei corridoi lucidati a cera una voce.