Cascinazza, Monastero Benedettino santi Pietro e Paolo, 24 aprile 2005

NEL SUONO IL SENSO

Sei Tu la fonte di questo inesausto ruscellare di passeri
Giù dai colmi dei tetti fino alle gronde
Più veloce il sole di quanto
Io possa immaginare
E nonostante appare fermo – e ne costringo a misurarne il corso
Dietro un fronda da cui stacca e sale
Un passero non si vende forse
Quaggiù per qualche soldo?
Eppure la sua ininterrotta progenie
Rallegra tegola e colmo
Pullulare tranquillo d’acqua che riempie la gronda di suoni
Ed è nel suono il senso
E Tu la fonte di questo antico ruscellare
Un giorno sugli atri del Tuo tempio
È più di mille altrove
Il sole sale e scende lento e il tempo muore
In questa sera che non ha l’uguale – in questa notte
Nel coro dei monaci raccolto giù verso l’alba
Nel reclinare della notte breve
Nel grazie che Ti cantano

***

Rimini, esercizi fraternità Comunione e Liberazione, 29 aprile-1maggio

A JULIAN CARRON

Con dolcezza – chi ci ha mai parlato con più ferma dolcezza
In questo tempo acre di violenza
In questo tempo dove ci insultiamo
Con lingua aspra ed aspri suoni
Con dolcezza – chi ci ha parlato così con dolcezza
Del dolce Signore
Se Tu non ci fossi…– Meno male che ci sei!
Con dolcezza del Dio che parla attraverso gli amici
Con dolcezza hai parlato a noi abituati alla sferza
Dei nostri desideri e pensieri più in voga
Abituati a piegare la schiena
Chi con più ferma dolcezza – la stessa
Del padre e della madre
Del Dio che passa le dita nei capelli
Come vento a ciascuno –riconosce e scompiglia
Uno ad uno chiama per nome e nel palpito
Incerto e profondo
nascosto nel fondo – assopito del cuore