SUL BORDO

A volte un braccio si blocca
Appeso al collo nel gesso
Dentro pulsa forte il ventricolo destro – E un cuore
Il bordo della fontana di marmo è lo stesso
Dove allungavo bambino la mano a varare un legnetto
Anche l’acqua melmosa è la stessa
E identico il suono del getto
Esatto il suo frangersi al centro
Sullo scoglio muschioso
Ho evocato i primordi in cui si rispecchia
La stessa anima di un tempo
La stessa anima persa anche adesso nei cerchi
Che si diradano al confine e non lo toccano mai
Altra è la vetta – canta la zampillo – e quest’acqua non disseta
Svetta e ricade in frammenti
Si spezza fragile nel punto estremo – cade
Nel centro dello stesso cerchio
Sullo stesso sasso muschioso.