CARA BELTÀ

Portavi i tuoi fiori tra le braccia
Come si porta un bambino
Seguendo il percorso di un raggio di sole
Sulla meridiana azzurra del prato
Quando basso è il tramonto
E nel cielo le foglie ritagliano
Biglietti sospesi di un imminente addio
Così ti ho rivista nel parco – cara beltà
Il cuore mi annunciava che dopo quel passo
La porta si sarebbe schiusa
E’ il destino delle anime pensavo – grucce
Con appese un corpo bellissimo (lo sai)
Eppure fugace come l’autunno
Che si attarda bellissimo
Tu d’ogni foglia ardente il richiamo – cara beltà
Nessuna donna al mondo – nessuna
Eppure ciascuna
In qualche modo In qualche tempo – forse
Sospesa al mio destino come una foglia bruna
S’accende lasciandomi di te il sospiro – cara beltà

BASTA UNA LUCE IL MATTINO

Basta un ritorno di sole il mattino
Bella luce irreale gettata
Sul bananeto dalle grandi foglie
Sul roseto dalle piccole spine
Luce strana irreale di ritorno
Dall’onda che cade riversa alla sabbia
Prima del temporale – luce che dice
L’attimo di un compimento inatteso
E che tutto può compiersi
Nel fuoco la cenere la pioggia a lucidare
I volti dei morti e le dita che tornano vive
A sfregare le palpebre ad aprirle a quel ritorno di luce nel mondo
Mentre nel vecchio secchio gocciola allegra l’acqua da una gronda.