MIGRARE

Esplode l’aria in grida di migranti
Come ogni inizio d’autunno
Quando le foglie sono ancora verdi
La gola satollano di bacche
Esplodono nell’immagine nostra
Che si consuma senza fretta
Sugli specchi e nel cigolio dell’armadio
D’asfalto e di foglia la pioggia batte
La nostra faccia di vetro – pulita e poi rigata
Poltiglia e maschera a guardare
Gli stormi evolversi in forme
Sempre più rapide e ansiose di migrare.