VERTIGINE E LINFA

Vertigine d’aria e di vetro
Mentre cammino nel reticolo urbano
Disegnato dal cielo inciso sull’asfalto
Circuito stampato in cui s’impronta il suo azzurro
Correndo e incuneandosi tra le pareti dense
Vertigine d’aria mi prende tra due ali
Rapito nei transiti di un mondo capovolto
Dove gli alberi innestano le radici dei rami
Nel profondo cielo e cantano di foglie
Vertigine urbana di essere a camminare
Nel reticolo di venature azzurrine
Qui sul palmo della Sua mano – foglia che trema
Trama d’infinite urgenze
Filigrana d’amicizie donate ad ogni vicolo
Ad ogni curva ad ogni angolo o intersezione di spazio
Qui nel tempo e nell’ora nel minuto
Nella frazione totalmente inattesa
Vibrazione e fiotto improvviso di linfa.