Natale 2016

Natività
Filippo Lippi

 

Canto del servo pastore

Testo ispirato dalla Natività di fra Filippo Lippi.
affresco (1467-69) abside del Duomo di Spoleto

Poggiato al suo vincastro
Vigila il servo pastore
Servo del servo di Jhavé

Dalla tettoia bianchi cirri
Tre angeli adoranti
Sulla mangiatoria incastonata
Tra le mura in rovina
Dell’antico palazzo

Dietro un ovile di verdi giunchiglie
Una piccola stalla s’addentra
Nel buio del palazzo in rovina
Mentre l’asino e il bue si affacciano
Sulla soglia dove il Bambino aspetta

Adagiato sulla ruvida creta
Che qualcuno lo vesta e lo riscaldi
Giace come un seme sulla terra fredda
Aspetta su un cretto senza fuoco né paglia
Fiorisce il Bambino di luce ed è fiore
Che la terra d’Israele ha germogliato
Dopo l’attesa delle lunghe notti
E ora chiede amore
Al deserto di rose di sabbia

Lo custodisce la Madonna inginocchiata
E il servo pastore accovacciato

Da destra e da sinistra un piccolo coro
Di pecore e pastori guidati da un Angelo
Ricorda da vicino l’Angelo della cacciata

Ora lo stesso Angelo conduce
Il gregge al suo pastore
Il popolo al suo Sposo – Bambino
Piccola rosa del deserto
Pietra angolare alle fondamenta
Dell’antico palazzo in rovina

Pietra di luce Gesù ridisegna
Ogni cosa il nuovo e l’antico
Il davanzale e la breccia spezzata del muro

Luce da luce – in quella luce
L’interno e l’esterno non esistono più
Ciò che crolla e ciò che resiste
Ciò che si sbriciola e ciò che si ricostruisce
Ciò che nasce e ciò che muore
Tutto si unisce in quella luce
Che dà consistenza alle cose

Gesù è la pietra la luce il monte
La cava da cui si estrae nuova pietra
Calce viva e nuovo germoglio

La terra di Palestina
Ha generato il suo fiore
Sposo Figlio Signore

Si compie il canto del servo pastore
Canto di Giuseppe accovacciato
Sul cretto del deserto in fiore
Antico ceppo del nuovo Israele.