I viali dei tram

Di luce improvvisa e portano
A prospettive lontane
Disegnano linee che corrono
Cercano un punto di fuga che non c’è
I viali dei tram in autunno sono d’oro
Il tram che li percorre è giallo come un girasole
La nostra vita gira gira intorno
Come tanti petali di sole sono gli anni
E tu li registri su un registratore
Ne parli come fossero tuoi
Come sei i tuoi occhi avessero captato
Ciò che non c’è o che è appena fuggito
I viali dei tram ricordano tutto questo
Tutta questa fuga questo precipite
Questa ricerca di catturare sull’ozioso orizzonte
Un punto che forse non c’è – o forse è nascosto
Dietro alle case agli orti ai muri
Alle siepi alla chioma del fico
Un punto che ti viene incontro quando meno te lo aspetti
E di colpo sei tu alla guida di quel giallo tram
Sei tu al posto privilegiato a imbeverti gli occhi
Goderti quell’ora gialla e arancione
Quei lamenti di foglie appena interrotti
Da una gioia improvvisa che li inghiotte
Da una gioia infinita che ti prende
Alla gola e che nessuno ti toglie.