Cambierò la mia preghiera

Cambierò la mia preghiera
L’attacco aspro al pregare dopo una bevuta
Di mondo a capogiro
Non c’è mai tempo non c’è più tempo
Dentro il mio spazio
Eppure nella sera quando il fuoco del Verbo riaccende…
Non dipende dalle mie parole la mia vita
Particelle d’ossigeno e leguminose avvitacchiate a quei tralci
Qualcuno m’accudisce
Non dipende non dipendeva non è mai dipeso
Ogni mio battito…
Ogni scivolone fuori dai margini
Ogni attrito col tempo e ogni scivolo fuori dal tempo
Nessuna stazione dà segno di fermata
Disco rosso o binario morto
Il tempo è bino il tempo è trino
Il tempo è un dio di-vino
Così cambia la mia preghiera
L’arsura della mano
Passata sul deserto di una fronte imperlata di freddo
Notturno dietro il velo.