Muove l’albero i suoi passi in aprile

Vestito di rosa danzante
Portando le chiome sue in fiore
Va l’albero al prato
Che si fa verde
Inebriato di sole va in forma di nuvola
Oppure allungando le candide braccia
Desianti la luce piena del giorno
Stillanti già timidi pruriginii
D’una peluria tenera
Cinguettando (di non sai dove) e arrotondando l’aria
Che si fa certa al ritorno di aprile terribile
Mese di sangue effuso dall’albero che inietta il suo seme nel cielo
Nei calici raccolto da piangenti angeli in fiore
Dorato l’argento di nuvole bigie.