Messaggi dal mare (taccuino)

Ordina alla montagna
Di gettarsi in mare
Ed essa ti ubbidirà (Gesù)

29 agosto, golfo di Orosei, Su Baroni

Sterile campo che le nostre barche
Arano invano – incerto ponte tra le terre d’africa
D’arabia e d’europa
Confine nostro dimenticato
Salato campo profondo di lampare

E il sudore tranquillo del mare raggiunge
Le nostre sponde – sciacqua
La schiuma delle sue onde
Riparte verso il confine profondo che ha nel cuore

La montagna è un’onda rappresa
Di roccia che sale dall’acqua
Il nostro segreto è nel profondo del mare

Un trono di sabbia mi accomodo sulla riva
Padrone di me stesso non sono
Piccole impronte di gabbiano mi trafiggono
Flagelli e piccole croci arpionano il mio aquilone

30 agosto

Striscia il ginepro come serpente sulla sabbia ardente
S’inarca e si drizza verso il mare
Elia riposa stanco sotto il cono della sua ombra
Ritrova nell’ombra e nel pane
Nell’orcio d’acqua la forza per il lungo cammino
Verso il luogo alto di Dio

Come un tronco spiaggiato il mio corpo
Calcinato dal sole giace su queste rive
Le ossa si ri-articolano
Cercano il soffio che darà loro vita
Inatteso colore dall’abbraccio paterno del sole

Pierfrancescane nuvole filanti
Verso un battesimo d’aria adunate
Sul confine asciutto del mare

1 settembre

Spumeggiante nel riflesso caldo del sole
Viene a sciacquare le sue bave
Depositare frammenti di mondi antichi e nuovi
Rovine che piano spariscono
Affondano tra le dune

L’attimo di un compimento inatteso
Mentre il mare porta a riva la luce
La raduna come sabbia sul confine asciutto
Ai nostri piedi – fiamma incandescente sminuzza in fiammelle
Che piano si spengono sulla sabbia rovente
Fino a farsi terra orma impronta
Terra e fiore bianco che calpesto
La sabbia è fiorita di gigli che vengono dal mare
Amore Amore Amore omne cosa conclama

Sciacqua le sue bave a queste rive chiare
Con onde sempre più pigre dopo il maestrale
Qui dove giace dopo la tempesta
Il mio corpo tronco spiaggiato
L’osso e il suo midollo arso dal sale
I suoi fianchi lisciati dall’onda
Qui in questo punto sulla meridiana del golfo
Sull’arco di sabbia dove il mare asciuga le sue onde
Qui dove l’ombrellone segna con la sua ombra il tempo
Qui sei venuto a salvarmi
Raggio di sole – attimo
Di un compimento inatteso

2 settembre

Per quanto tu lo segni con barche scafi navi
Il mare resta identico a se stesso
Uguale la sua musica il suo ritmo d’onde
In superficie una scala atonica che si ripete infinita
Trascolorare d’arpa nel vento

Solchi e semi vanno e vengono
Si fanno e si disfano invisibili
È solo musica questa mattina il campo maturo del mare
Passano barche a spigolare – passano ombre
Di aereo e di gabbiano
Ombre di vele lasciano al mare
Tutta la luce

Addio

Segni impercettibili nell’aria
Piccoli brividi nella luce e un cielo più terso
Sulle punte degli ulivi e sull’orlo dei monti…
Da qualche parte inatteso viene l’autunno – precede i nostri corpi
Come una scadenza a cui non eravamo pronti
Da qualche parte viene
Forse dall’onda che sale e si rapprende
Nell’ombra boscosa del monte
Forse nel tremolio dell’acqua
Sulla superficie corre una tristezza invisibile che fa male
Sulle foglie una polvere bianca
Nel cielo mutano con moto impercettibile le costellazioni
Qualcosa ferisce l’aria notturna
Le vele già tese al mattino
Infinite sono le vie che il nostro cuore percorrerà
Da queste rive ai gorghi dove l’inverno
Lesto tornerà a rapirci
Gli occhi tesi ad ogni finestra cercando
Un faro di luce amica

….

La spatola dell’onda liscia la riva
E il golfo di Estaque rivive
Cézanne in controluce sull’acqua che trema
Sotto la vela tesa del cielo

Bianche nuvole di settembre disegnano ricordi
Nel cielo azzurro della mia anima
Il mondo è acqua sasso sabbia – sabbia cielo e ancora riva
Colore e sostanza di cose che hanno a che fare col cuore
Acqua aria nuvola destino
La musica del mondo è in queste onde marine che battono
Sulla meridiana del golfo

Sale dall’acqua la roccia
Contiene erba seme foglia
Contiene nel cuore incandescente conchiglia
Di milioni d’anni quando l’autunno non esisteva
Nel fossile l’impronta di quei suoni
Mentre indifferente passa ogni nuvola
Spargendo semi d’infinita luce sulle rotte degli uomini che si perdono
Sul portolano del mare.