Lo stormo

C'è un grido nelle gole degli stormi migranti
Che affollano l’aria e si satollano di bacche
Un grido che non è solo di festa per l'abbondante raccolta dell’autunno
Ma un richiamo tenuto desto più a lungo
Dai palchi frondosi dei rami
Un grido che accende nelle gole e si espande seguendo l’evolversi
Delle ritmate geometrie di voli che ascendono
Ritornano tra le fronde a nascondersi
Un grido che più a lungo permane nel concavo cielo
Negli spazi tra la case
Nostalgia che tormenterà i nostri cuori ancora più a lungo
Finché lo stormo riparte e l’autunno rimane.