Lo sguardo

Le dita invecchiate vivendo
L’umiltà delle mani la protervia degli occhi
Che spiano le foglie sapendo
Il loro inverno così simile al nostro

Nel regno del buio la tela si tende
La investe il cinguettio veloce
Lo stormo attende il segnale
Alza il suo volo oltre il consueto limite

Gonfia la vela e corre nel cielo
Così simile alla vita nostra la loro
Legata all’albero di maestra
Così simile alle foglie e al destino

Alle ali cadute sul tappeto rosso bruno
Frammenti d’estate tra palme imploranti
E gli occhi - quegli occhi non nostri
Dal palco improvviso dei rami

Le mani bracciate di foglie
La lima del tempo sul freddo
Confine d’azzurro e il pensiero
Già colmo di vero già immenso.