Bianche bacche di luce

Bianche le mani frugano
Tra i bianchi fiori che i giorni bui confondono
In invisibili fiocchi d’erica
È notte di muschio – notte che precede il giorno
Da un inizio a un nuovo inizio
Tra ceneri di fumo
Schegge fibrose
Vapore di rami e cortecce
Oggi l’annuncio di una nuova nascita
Tra le ramaglie la steppa ha fiorito
Nel punto preciso in cui l’astro inclina
Il capo al nuovo giorno
Sepolto nell’aria un infimo grumo s’accende
Rosseggia la stanza di luce vermiglia
E tu non sei più sola vergine
La notte si china intenerita
La rosa bianca intreccia alle tue dita
Bianche bacche di luce.