Luce di lago (2)

Lo congedi mentre là fuori
Come ovatta una luce di lago
Preme sui battenti e risale
Grumi d’aria gonfi d’incenso

Come le tue braccia vecchie
Senza più linfa inverdiscono
Al contatto con la carne
Primaverile e pura d’agnello

Lo vedi a te sospeso
E lo trattieni appena chiedendo
A lui di lasciarti andare
Cosa può volere ancora

Questo tuo cuore vecchio.
Ti tremano le dita intorno
Al fiore acerbo scosso
Da un brivido nei petali sospira

Dalla bocca morbida di rosa
Lo sollevi e rischiari al sole
Che lui ti porta dentro ed è sorpreso
Scambio di doni questo minuto

In cui dagli occhi cade il velo.
Luce di lago preme laggiù
Batuffolo di nebbie chiare
Mentre una mano azzurra le comprime

Sull’acqua calma del lago
Quassù nel tempio viene va la luce
Presepe di nebbie mattutine
Levato tra le case strette agli orti

Chiara la luce sull’ala distesa
Batte di una tortora in volo
Oltre il molo ristagnano
Piume cinerine sull’acqua

Un fiato biondo soffia via l’incenso
La barba color cenere del vecchio
Ha un brivido e le canute ciglia
Solleva al portale spalancato bianco.