Primavera ferrarese... e il miracolo eucaristico

Il vecchio pollone ha spruzzato una pioggia di fiori
La volta celeste è macchiata di sangue*
Carne che gli uomini mordono
Sangue che bevono

D’agnello che docile viene
Condotto da mano eremita
Lunga barba e una canna spezzata
Là tra fiume e deserto verso il suo punto morto

Arido pozzo di Gerico
Dove la donna e la brocca
Chiedono acqua che disseti
Dalle insaziabili crepe del cuore

* Si riferisce al miracolo eucaristico avvenuto il 28 marzo del 1171, giorno di Pasqua, nella chiesa di Santa Maria in Vado a Ferrara: alla frazione del pane il sangue è spruzzato dall’Ostia Consacrata in modo così violento ed abbondante da essere visto dai presenti e da macchiare il catino absidale della piccola chiesa primitiva dedicata alla Vergine del Borgo Vado dove a quel tempo scorreva il fiume Po.