Tremolanti fiammelle

Impronta di luna e conchiglia mattutina
svapora nel cielo e cancella
i primi passi sulla riva

la nostra vita ha viaggiato
tutta la notte sull’acqua
e un corteo di sogni a trascinarci via

adesso il palcoscenico è vuoto
impallidiscono e non fanno più paura
risucchiati dall’abisso sull’orlo del giorno
là dove nasce la luce e corre a queste rive

quanto sono belli i piedi di chi viene
camminando sul cristallo del mare
il vento a raffiche raccoglie riflessi
sottile luccichio d’infinite ali

seminerà d’invisibili presenze i fondali
ne riempirà l’incavo delle vele
dominerà correnti tra le braccia aperte
degli aquiloni estivi

Batterà come risacca
La campana aperta del mare
Verde presenza
Tra onda e onda in un silenzio vivo

Tremolanti fiammelle
Porterà alle nostre fronti accese

Attimo in cui le foglie coronano il cielo
E il mare trattiene il respiro
Sospensioni che aprono abissi
Guizzo di rondine sfiora lo specchio

Parole di luce che abbaglia e scolora
La carne in polvere e sottili sbuffi
Impalpabili di via lattea
Schizzi di stelle sulle volte dell’arboreo tempio

Digiuno d’occhi tra ardenti fiammelle
Gambe braccia la notte umida stropiccia
Con le dita gli occhi e le tempie
In un brivido a due passi dall’acqua.