Elisir d’amore

È solo questa impalpabile polvere
Che ci scambiamo con lampi dagli occhi
Quello che resta quando il tempo ci cambierà il colore
E questa morte che non vogliamo vedere
Sarà sconfitta da queste note che accumuliamo
negli archivi del cielo
Quello che ci farà riconoscere di essere stati
Uomini davvero
Verremo perdonati per la polvere nera che ci gettiamo negli occhi
Per accecarci a vicenda
E questa luce bianca che ci scambiamo
Sarà l’essenza – l’elisir d’amore
Che ci risveglierà

Impronta di luna e conchiglia mattutina
svapora nel cielo e cancella
i primi passi sulla riva

la nostra vita ha viaggiato
tutta la notte sull’acqua
e un corteo di sogni a trascinarci via

adesso il palcoscenico è vuoto
impallidiscono e non fanno più paura
risucchiati dall’abisso sull’orlo del giorno
là dove nasce la luce e corre a queste rive

quanto sono belli i piedi di chi viene
camminando sul cristallo del mare
il vento a raffiche raccoglie riflessi
sottile luccichio d’infinite ali

seminerà d’invisibili presenze i fondali
ne riempirà l’incavo delle vele
dominerà correnti tra le braccia aperte
degli aquiloni estivi

Batterà come risacca
La campana aperta del mare
Verde presenza
Tra onda e onda in un silenzio vivo

Tremolanti fiammelle
Porterà alle nostre fronti accese

Attimo in cui le foglie coronano il cielo
E il mare trattiene il respiro
Sospensioni che aprono abissi
Guizzo di rondine sfiora lo specchio

Parole di luce che abbaglia e scolora
La carne in polvere e sottili sbuffi
Impalpabili di via lattea
Schizzi di stelle sulle volte dell’arboreo tempio

Digiuno d’occhi tra ardenti fiammelle
Gambe braccia la notte umida stropiccia
Con le dita gli occhi e le tempie
In un brivido a due passi dall’acqua.