Varigotti

Dalla notte dei tempi e fin qui sul cuscino
Della mia notte respira il mare con suono
di risacca a cullare il mio sogno

dalla notte dei tempi a scavare la riva
portarsi via la terra la sabbia le rondini
con la sua lingua salmastra

purificare attaccare difendere il sacro confine
dove la terra emerge con le sue civiltà
di gabbiani pitosfori e ulivi

e piccole chiese di pietre
dai terrazzamenti affacciate all’azzurro
barche pronte a salpare