Sardegna

Su scaglie di mare la Tavolara riluce
Coronata da una nuvola vaporosa
Ti perderò per sempre liquido sogno
Che raccoglie ogni goccia di luce dal cielo

Si inseguono le onde in superficie
Scalini che cercano la giusta direzione
La rosa dei venti e la chioma del pino
Ruota sulla medesima ombra lo stesso cammino

Si bilancia l’ago del tempo punge la pelle
Cuce e ricuce la vela l’ampia ferita – dell’orizzonte
Lunga come l’infinto cammino pena del mondo.