Il santo di maggio
Cari amici,
il 1° maggio, festa di S. Riccardo Pampuri abbiamo festeggiato il 4º Anniversario della Clinica, con la S. Messa alla quale hanno assistito ammalati, moribondi e la cosa più commovente i bambini della Casetta di Belemme (vedi foto), orfani dei genitori morti nella clinica e affidati a me. Mi chiamano "papà"! Guardateli, che belli. La mamma adottiva è Cristina, quella sulla destra. Quanto è bella la paternità che non è frutto della carne nè del sangue, ma dono puro di Dio.
Vi mando anche il Santo del mese. La testiminianza è di Crispino, un musulmano ateo che grazie al cancro ha chiesto il Battesimo e tutti i sacramenti. L'altro giorno ha compiuto 48 anni e ha voluto festeggiare con tutti il suo ultimo compleanno in questa terra. Ha pagato tutto: le pizze e le bevande.
Con affetto, P. Aldo Trento
Testimonianza di Crispin Morinigo
Asunciòn 23/04/08
Una coppia giunse in Brasile dalla Palestina e dal Libano per iniziare una nuova vita, con molti sforzi realizzarono i loro sogni e uno dei loro figli è mio padre, che ha avuto 54 figli.
Io sono nato nel 1960 da una relazione casuale tra mio padre e una paraguagia, allora adolescente, che al principio mi rifiutò e mi lasciò con mio padre con il quale ho passato una buona infanzia con molto affetto e molte attenzioni.
Quando ho compii i 14 anni volli conoscere mia mamma, allora andai in Paraguay, dove sono nato, e incontrai mia madre che al inizio mi rifiutò dicendomi che non aveva nessun figlio però con il passare del tempo si convinse che anch’io ero suo figlio e mi trattò con amore e affetto insieme agli fratelli miei.
Ho studiato nel CNC (Collegio Nazionale della Capitale) e più tardi lasciai gli studi per andare a lavorare per mantenermi. Ho sempre lavorato come venditore di confezioni e grazie a questo ho sempre mantenuto una buona posizione economica e tornai in Brasile e lavorai con imprese Brasiliane e girai tutta l’America, raggiunsi degli esiti, cose materiali e tutto quello che offriva il mondo sempre cercando qualcosa senza sapere mai cos’era, perché niente mi completava, niente mi riempiva, sentivo un vuoto terribile senza sapere perché.
Conobbi varie donne dalle quali ho avuto 35 figli in tutto ma la vita, per me, non era mai completa, addirittura mi innamorai di mia cugina con la quale ho convissuto 3 anni. Lei è stata il mio grande amore fino a quando, nel 1996, vivendo con me si sposa con un americano e va a vivere negli USA. Persi totalmente il senso della vita, pensavo solamente alla vendetta per il suo tradimento perfino sua madre mi accusava che per colpa mia aveva perso una figlia.
Poco dopo iniziai a infermarmi, sentivo dolori allo stomaco, andai dal medico che mi diagnosticò gastrite acuta. Seguì un trattamento però il dolore non mi passava. Segui in questo modo fino al 2005 quando gia non sopportavo più il dolore e andai all’ospedale di Clinica e mi dissero che avevo il cancro. Mi operarono il 22/10/07 però appena aprirono tornarono a chiudere senza togliere niente perché era avanzato gia troppo e non c’era più niente da fare.
Li conobbi al Dr. Mazzotti, un buon medico e una buona persona che mi parlò di un luogo dove potevo stare meglio. E compì la sua parola, grazie a lui sono qui da febbraio del 2008.
La mia prima impressione al entrare qui fu meravigliosa, sentì che c’era qualcosa di più grande, conobbi al Padre Aldo che rispettò il mio ateismo, senza smettere di accompagnarmi.
Col passare del tempo qualcosa mi attraeva, chiamava la mia attenzione, la forma che mi trattavano il personale della clinica, lo sguardo differente che avevano, l’amore con il quale mi trattavano, l’ambiente che si sente e non potei più sopportare finché un giorno mi inginocchiai davanti al Santissimo e piansi come un bambino che si aveva comportato male con la mamma e chiesi perdono a Dio per tutti i miei peccati e in quel preciso momento il mio cuore s’inondò di pace e serenità e dissi il Signore sta con me e non sarò mai più solo.
Raccontai la mia esperienza al Padre Aldo e mi disse che il miracolo erra avvenuto e mi chiese se volevo ricevere il battesimo e gli dissi di si e tutto fu allegria e gioia.
Finalmente il vagabondo incontrò la sua casa che tanto aveva cercato senza sapere qual era. Da poco ho festeggiato il mio quarantottesimo compleanno ed è stato il migliore che ho avuto nella mia vita con Dio nel mio cuore e circondato da persone che mi vogliono bene.
Ho venduto tutto quello che avevo e resterò qui nella mia casa fino a quando Dio mi chiamerà per stare con Lui nel Paradiso.
Per me morire è bello, perchè finalmente vedrò il volto di Gesù che da un mese, solamente, ho potuto intravedere.
Crispin Morinigo |