Una medaglia per padre Aldo
E’ stata consegnata l’onorificenza di Cavaliere della Stella della Solidarietà Italiana da parte dell'Ambasciatore italiano in Paraguay, a nome del Presidente Giorgio Napoletano, a padre Aldo Trento (vedi servizi su Famiglia Cristiana n. 19 e 20 del 2006) che da vent’anni è in missione ad Asunciòn, capitale del Paraguay, dove ha costruito un asilo, una scuola, un poliambulatorio, un ospedale per malati terminali (con un reparto speciale per i più piccoli ammalati di Aids). Padre Aldo ha inoltre adottato di persona 14 neonati che ha trovato abbandonati alle porte della parrocchia-missione di san Rafael a lui affidata. Questo prete eccezionale affronta casi impossibili con la tranquillità che nasce dalla fede: “il vero parroco di san Rafael è Cristo” ama ripetere nelle quotidiane difficoltà che incontra; per questo passa lunghe ore notturne in preghiera, inginocchiato davanti all’Eucarestia. Chi volesse aiutare padre Aldo può farlo attraverso www.avsi.org specificando che desidera sostenere un bambino nel seguente progetto: Paraguay, Fundaciòn san Rafael – Collegio Paì Alberto.
Mi commuove, conoscendolo, vedere padre Aldo Trento insignito della stella della solidarietà da parte dell'ambasciatore italiano del Paraguay a nome del presidente Giorgio Napolitano. Mi commuove perché la sua faccia - l'icona di padre Aldo - fa a pugni con quel luccichio... Eppure ci sta, ci sta tutta anche quella medaglia piovuta in Paraguay come la pioggia, imprevedibile e violenta a lucidare, a dare lustro alle cose... alle foglie di tutti i giorni; imprevedibile perché esprime come il percorso umano di quest'uomo incredibile su cui don Giussani ha scommesso tutto - e nelle più difficili circostanze (un trentino nell'irrespirabile afa tropicale) - abbia fatto fiorire intorno a lui l'umano in modo così eclatante ed evidente che... ci è scappata pure l'onorificenza, il riconoscimento formale di Qualcosa che padre Aldo custodisce nel petto e che formale non è: un cuore invisibile, una medaglia più grande e ardente, il cuore stesso del Dio fatto uomo. Così quel luccichio sul golf da prete di padre Aldo mi commuove. Piango un pianto asciutto che grida l'incolmabile distanza tra quello che il mondo vede e il Volto che Aldo porta dentro. E l'umiltà con cui accetta tutto, proprio tutto; anche quella medaglia dalle mani dell'ambasciatore italiano in Paraguay.
Alfredo Tràdigo |