Credere n° 07 - maggio 2013

LA BELLEZZA CI SALVERÀ

APPARVERO LORO LINGUE COME DI FUOCO

Il soffio dello Spirito dall'alto

El Greco

El Greco (Domenico Theotokopulos) 1596-1600
olio su tela

cm 127 x 275
Madrid, Museo del Prado

L’icona della Pentecoste ci mostra l’avvenimento prodigioso che animò la Chiesa primitiva sette settimane dopo la resurrezione di Cristo (cioè cinquanta giorni dopo la Pasqua, è questo il significato della parola Pentecoste). Gesù, prima di morire, aveva detto ai suoi discepoli: «se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore» (Gv 16,5). Nel gruppo dei dodici apostoli Mattia ha preso il posto di Giuda e si sono aggiunti Paolo e i due evangelisti Marco e Luca. Maria è al centro della composizione, intorno a lei si stringono gli apostoli come intorno alla madre della nuova famiglia spirituale che ha nello Spirito Santo il fulcro, il fuoco, il centro propulsore, Accanto a Maria compare un’altra figura femminile, forse una delle donne che seguivano Gesù e che servivano gli apostoli. Le forme allungate dei profili dei corpi e i colori accesi fanno assomigliare questi uomini “battezzati dall’alto” a fiamme che ardono di un fuoco spirituale e vibrano nell’aria calda e luminosa. Sopra ogni testa si posa una lingua “come di fuoco” che conferisce a ciascuno il dono, il carisma particolare dello Spirito che, in forma di colomba, aleggia e “cova” la sua “nidiata d’Amore”.

L'ESTASI DI MARIA
Maria preside l’assemblea e appare in estasi, la mani unite in preghiera, il corpo in leggera rotazione, il volto rivolto verso l’alto e incorniciato dall’azzurro manto che le copre le spalle. Il manto e la veste rossa di Maria si accendono dei guizzi improvvisi e abbaglianti dello Spirito, evidenziati dalle pieghe della stoffa.

IMPETUOSO PIETRO
A destra di Maria l’apostolo Pietro, dal mantello giallo acceso, allarga le braccia, le palme rivolte verso l’esterno per assorbire e partecipare all’energia vitale dello Spirito Santo, invisibile eppure sensibilmente presente nel vento, nel rombo, nella luce e nel fuoco.

DUE TESTIMONI
Le due figure di apostoli in primo piano, visti di schiena, danno profondità alla scena; in particolare l’uomo più giovane a destra si evidenzia per le dita sottili in controluce, tese come antenne; l’altro apostolo di sinistra, più anziano, rovescia indietro il capo investito dalla forza che viene dall’alto

L’ARTISTA E LO SPIRITO
Al mantello giallo di Pietro si contrappone il verde della veste dell’altro apostolo dietro Maria. Tra i due appare una donna; più a destra un uomo con la sottile barbetta bianca guarda verso di noi: si tratta dell’autoritratto di El Greco, che vuole così sottolineare la sua personale partecipazione all’evento: anche lui, come ogni cristiano il giorno della cresima, riceve sul capo la lingua di fuoco dello Spirito Santo.

Biografia dell'autore
Domenico Theotocopulos (El Greco) 1541-1614) nativo di Candia (Grecia) fu pittore di icone che rielaborò questa antica arte rinnovandola a contatto con gli artisti rinascimentale. Lavorò a Venezia dove apprese da Tintoretto lo stile e la forma mentre da Tiziano apprese i segreti del colore. Il suo stile originalissimo e moderno, da colori accesi e dalle linee sinuose e allungate. affascina ancora oggi. Lavorò a Madrid per il re di Spagna e poi a Toledo dove morì.