Francia Flambeau di Speranza

Dolce Francia dolce manto
di verdi colline coltivate a vite
dolce Francia dolce suono
lingua di santi

anno 2019 nel mese di aprile
Notre Dame la madre
delle cattedrali e in fiamme

– e come una nave
fugge via sulla Senna
mentre il suo fumo la insegue
sui tetti di Parigi

re Luigi il santo
san Dionigi
Martino di Tours
Ireneo di Lione
Bernardo di Clairvaux

nell’anno Mille
deposte le barbare vesti
l’Europa si rivestì
di un candido manto di chiese

e tu fosti la prima
– Notre Dame de Paris
E poi via via il suono
dei tuoi scalpellini sulla pietra

aspro suono dolci nomi
Saint Sulpice Saint Denis
Saint Germain de Prés
Sacre Coeur come una bianca mongolfiera
Aperta sulla collina di Montmartre

Francia di Giovanna d’Orleans
del Curato d’Ars
di Bernadette Soubirous

di Antoine de Saint Exupery
Leon Bloy Charles Peguy Paul Claudel
Jacques Maritain Jean Guitton Jean Vanier

Francia! la tua terra
aveva una vigna per vela
navigava per le colline

e l’arcangelo Michele la proteggeva
da Mont Saint Michel alla Bretagna
dove la Senna bagna l’Atlantico

Francia! i pilastri della terra
Vezelay Bourges
Reims Laon Amiens Rouen
torri felici di Chartres

Nostra Signora di Lourdes
La Salette
Rue du Bac

(una scintilla è sfuggita
sui contrafforti – e lungo
le capriate armoniose

invano il Gobbo di Notre Dame
insegue quei demoni sulle guglie

ma i tuoi fedeli sono là in ginocchio
per le strade a pregare
e forse già lì cominciava il riscatto
di una fede che oggi
nel mese di settembre 2026
vede un altro papa come l’altro venuto da lontano
non polacco ma americano
risvegliare alla fede una terra assopita nel niente

Notre Dame!
come un cero risplendi stasera
più bella circonfusa di gloria

Francia! dolce Francia
ritorna ad essere Francia

profumo di Speranza per noi
bambina da niente
virtù scarabocchiata sul muro
da Peguy con un tizzone spento

Francia così tenera – così infante

per questa notte stanca
per questa terra ancora viva
la tua fiaccola mai spenta oggi si è accesa
con più fulgore tra le mani di papa Prevost

(strana coincidenza quel nome
come il buon parroco
di campagna del Diario di Bernanos)

Leone XIV ha risvegliato la tua terra
di mille flambeau
che poi sono la tua fede Francia
non più sotto il moggio ma sul candeliere
al centro della tua tavola bianca.